Il volume presenta una rassegna di 18 case monofamiliari realizzate recentemente in Portogallo dai più illustri rappresentanti dell’attuale panorama architettonico e dalle generazioni più giovani, suggerendo una riflessione più ampia intorno ai caratteri dell’architettura contemporanea lusitana.
La profondità del percorso tracciato dall’architettura portoghese, privo di deviazioni, eccessi, emulazioni, è prima di tutto caratterizzata dallo stringersi delle relazioni fra i grandi maestri –Fernando Távora, Álvaro Siza e Eduardo Souto de Moura – con i loro allievi, tanto da creare dei saldi circuiti generazionali.
Il volume indaga su questi rapporti, la cui trama è intessuta da un’idea comune e condivisa di architettura, chiarendo la relazione fra i modelli e le linee di ricerca indipendenti e soffermandosi in particolare sul tema dell’edilizia residenziale in Portogallo. L’architettura contemporanea portoghese si avvale dunque di un repertorio consolidato e ricco e la sequenza di immagini contenute nel volume vuole offrire qualche esempio di dimore unifamiliari che gli architetti lusitani hanno realizzato nel breve arco di un decennio, dal 2000 al 2008.
La rassegna presentata in questo volume confronta le opere recenti di maestri quali Álvaro Siza, Eduardo Souto de Moura e João Luís Carrilho da Graça, oltre a quelle di esponenti delle generazioni immediatamente successive, alle quali appartengono Fátima Fernandes e Michele Cannatà, Manuel e Francisco Aires Mateus, Cristina Guedes e José Fernando Gonçalves, Ricardo Bak Gordon, Graça Correia e Roberto Ragazzi, Carvalho Araújo, o di giovani emergenti quali Guilherme Machado Vaz, Arquitectos Anonimos® e Bernardo Rodrigues.
Esse condividono inoltre un’idea di domesticità che gli architetti reinterpretano e riadattano, accordandosi ai vincoli del contesto e alle tecniche costruttive poiché la casa, così come scrive Manuel Aires Mateus nell’introduzione al volume, “si abita, si sente, come uno spazio primordiale. La casa riflette una forma intima di cultura, tale è il suo stretto legame con la vita”.