Biografia di un maestro del design
(parte 2)
Dal 1947 Castiglioni è presente a tutte le Triennali, in particolare come membro del comitato ordinatore e allestitore, ma spesso anche portando in esposizione le proprie opere, più volte premiate in questa sede.
Tra i fondatori dell' A.D.I (Associazione del Design Industriale) partecipa, come promotore e come membro attivo, ad associazioni culturali ed istituzioni finalizzate alla promozione e allo sviluppo del design.
Dal 1969 intraprende la carriera accademica conseguendo la libera docenza.
Nel periodo che va dal 1969 al 1977 ottiene, presso la facoltà di architettura del Politecnico di Torino, la cattedra in progettazione artistica per l'industria.
Nel 1978, sempre a Torino, diventa professore straordinario della cattedra di architettura degli interni.
Chiamato al Politecnico di Milano diviene, dal 1981, professore ordinario di Arredamento degli interni per l'indirizzo di disegno industriale e arredamento.
Senza trascurare l'attività didattica, Castiglioni continua a partecipare, sia come autore che come selezionatore o membro della giuria, a concorsi ed esposizioni, ottenendo moltissimi premi per gli oggetti da lui creati. Basti menzionare 7 premi Compasso d'oro ottenuti dal '55 al '79, una Medaglia di bronzo alla VII Triennale (1947), un Gran Premio alla IX (1951) e alla X Triennale (1954), una Medaglia d'oro alla XI (1957) e alla XII (1960), una Medaglia d'argento alla XI (1957) e alla XV Triennale (1963) dove ne ottiene due nella stessa edizione. Moltissimi gli altri riconoscimenti anche in ambito internazionale, quali il 1° premio al Symposium Good Design Award, ottenuto negli Usa sia nel 1966 che nel 1972, e il Gran Premio Internazionale Ikea Stiftung di Zurigo (1981).
Nel corso degli anni svolge anche varie attività per la committenza privata, per la quale disegna oggetti, ristruttura negozi, progetta spazi espositivi e crea allestimenti.
Fino alla sua morte, il 2 dicembre del 2002, continua ad occuparsi di moltissimi progetti contemporaneamente, senza mai smettere di creare quegli oggetti geniali, molti dei quali in produzione da decenni ed esposti nei più importanti musei del mondo, oggetti che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo del design italiano.